giovedì 9 maggio 2013

RIDERE DELLE DISGRAZIE ALTRUI

Stamattina era il mio turno per fare il discorso del mattino, chissa' fino a quando andremo avanti con sta minchiata, visto quello che e` successo al porto di Genova ho pensato bene di parlarne, ovviamente la prima cosa che mi hanno detto e` stato se al comando della nave c`era "Schettino", battuta scontata, ma gliela concedo, erano tutti molto divertiti di questa storia, anche il capo ha iniziato a farmi diverse battute tipo:
"anche questo capitano e` scappato" e poi "che grande paese e` l`Italia" etc...etc...

Mi piacciono le battute, ne faccio molte e le accetto anche pero` non trovo nulla da ridere in una disgrazia, anche se questa e` stata provocata da un errore umano, cosa ancora da verificare.
Dovevate vederli come ridevano sembrava che avessi raccontato una barzelletta, ovviamente mi sono incazzato e gliene ho dette di tutti i colori, trovare le magagne del sistema giappone e` molto facile basta guardare sotto il tappeto e li trovi di tutto, apposta ho cercato di parlare di qualche cosa che non riguardasse il loro paese, sarebbe troppo facile, loro invece di ascoltare, si mettono a ridere come delle scimmie, cazzo sono morte delle persone, non hanno un minimo di rispetto.
Comunque fa parte della loro cultura ridere delle disgrazie altrui l`altro giorno ho visto un programma in tv una specie di "scherzi a parte" alcuni scherzi erano molto simpatici altri non facevano ridere per nulla ma uno in particolare l`ho trovato irritante:

un comico entra in ascensore, ad ogni piano l`ascensore si ferma ed entra una persona che fa l`imitazione di Antonio Inoki.
L`ascensore si ferma al piano ed entra il vero Antonio Inoki, un armadio, il comico aveva una espressione tra lo stupito e il terrorizzato, Antonio si avvicina a lui, dice la sua tipica frase e gli tira una schiaffo in faccia, tipica mossa di wrestling di Inoki, il comico poverino barcolla.


Le persone nello studio ridono a crepapelle, io penso poverino.

La scena si sposta nello studio dove chiedono al comico, vittima dello scherzo, di mostrare al pubblico a casa come e` stato lo schiaffo che ha ricevuto per fare questo deve dare uno schiaffo ad un altro comico tra quelli presenti.
Lui inizia a guardarsi in giro e ad un certo punto si gira verso una persona e gli tira uno schiaffo, ovviamente la persona reagisce prima chiedendogli perche` proprio a lui e poi tirandogli uno schiaffo.
I due iniziano a prendersi a schiaffi a vicenda, sembrava una zuffa tra ragazzini, in sovraimpressione l`eta` dei due, la cosa che faceva ridere a loro era il fatto che la persona piu` giovane prendesse a sberle il senpai, la persona piu` anziana, le persone nello studio che ridevono come matti, io li guardavo e pensavo ora ci scappa il morto.
Non contenti la cosa si e` ripetuta una seconda volta con un altra persona.

Veramente io non ci trovo nulla da ridere in questo tipo di comicita` mi ricorda le comiche di una volta, il tipo scivola sulla banane cade si fa male, tutti ridono, mi sembra la scena del Bisbetico domato, ve la ricordate?Quella si che faceva ridere^^

mercoledì 24 aprile 2013

UN PRIMO RISULTATO DOPO LA DEMO

Vi ricordate la demo che abbiamo fatto da un grande cliente settimana scorsa?!?! Sinceramente non pensavo che fosse andata bene e invece ieri abbiamo ricevuto un primo e speriamo che non sia l`ultimo, feedback positivo da parte del cliente.
Siccome vuole mostrare il nostro software ai vertici dell`azienda ci ha chiesto gentilmente se potevamo prestargli il nostro tablet per fare la demo.
Stamattina prendo il treno e gli porto tutto il necessario, arrivato dal cliente mi fanno accomodare, incontro il responsabile al quale mostro come si accende il tablet, quale e` l`icona del nostro programma, user_name e password, stavo per andarmene quando mi dice "Ho visto il suo profilo facebook"  in verita` voleva dire Linkedin ma non mi andava di contraddirlo.
Inizia a farmi diverse domande sulle mie esperienze lavorative, sulle mie skills etc..etc...mi parla dei progetti che vorrebbe portare avanti all`interno della azienda, per un momento ho pensato mi vuole assumere, boh non lo so.
Sinceramente mi ha fatto molto piacere sentire quei discorsi da parte del cliente, mi sono sentito importante, il cliente e` rimasto colpito in modo positivo dal mio resume su linkedin e spero veramente che nasca qualcosa di buono purtroppo tra la mia voglia di fare e le idee del cliente ce` il mio capo che come ho detto piu` volte e` una brava persona ma e` un cioccolataio e infatti quando sono tornato in ufficio e ho spiegato quello che il cliente vuole fare, non gli ho detto che ha preso informazioni su di me, sia il capo che il collega piu` anziano non erano per nulla interessati anzi non mi hanno cagato di striscio, boh non so cosa pensare, per il momento mi porto a casa questa piccola soddisfazione personale per il resto vedremo.

martedì 16 aprile 2013

LE TESTE DI CAZZO NON HANNO NAZIONALITA`

Come dice il detto la mamma degli imbecilli e` sempre incinta, ecco io aggiungo anche questo le teste di cazzo non hanno nazionalita` una testa di cazzo rimane una testa di cazzo forse viene pronunciato in modo differente ma il significato e` uguale in tutto il mondo.
Scusate non dovrei ripetere cosi` tante volte la parola "testa" ma sono cosi` nervoso che sto scrivendo senza pensare.
Non so cosa mi sta trattenendo ma ho una gran voglia di alzarmi e dirgliene quattro al mio collega, ingegnere dei miei stivali, secondo me ha preso la laurea alla CEPU o alla Scuola Radio Elettra.
Domani abbiamo una demo importante con un nuovo cliente, un grande cliente, questa cosa si sa ormai da 3 settimane io ricordo che alla riunione di lunedi' 4 Aprile dissi al mio capo che forse era gia` il caso di iniziare a prepararsi perche` volevo far fare una bella figura, mi ero pure offerto di occuparmene io della preparazione della demo, perche` sapevo gia` come sarebbe andata, ormai conosco i miei polli con gli occhi a mandorla, ma il capo siccome il mio collega era scarico ha deciso di dare l`incarico a lui.
Lui se le presa molto con comodo, ogni settimana io gli chiedevo a che punto erano i preparativi e lui mi rispondeva sempre con la solita risposta, "non ce` problema tutto ok" sapevo che era  una cazzata perche` non l`avevo mai visto aprire nemmeno una volta il programma ma non volevo sputtanarlo davanti al capo, volevo dargli fiducia.
Passano le settimane e ieri finalmente decide di mettersi a testare il programma e si accorge che qualcosa non va, invece di cercare di mettere a posto le cose fa finta di nulla e cerca di passare la patate bollente a me, e da ieri che sta cercando ogni scusa per non fare sto lavoro e siccome io ci tengo alla demo di domani ogni due per tre lo devo riprendere, la cosa che piu` mi fa incazzare e` che lui non ha rispetto per le altre persone non si prende le proprie responsabilita` e` la classica persona che si nasconde appena puo', inoltre e` poco furbo o forse sara` il suo lato giapponese che gli impedisce di chiedere aiuto, perche` nonostante non sia in grado di fare le cose e io mi sia offerto di aiutarlo, non chiede mai aiuto.
Ora sono le ore 14:14 il mio collega poverino che domani deve fare la demo non ancora iniziato a prepararsi per domani, visto che lui non ha ancora finito, stasera quando la testa di cazzo alle 18:05 provera` ad uscire dall`ufficio trovera` la porta chiusa, non e` giusto che sta volta la faccia franca e il mio collega soltanto perche` non ha le palle di ribellarsi debba pagare per colpa sua.
Domani vi aggiorno.........sia su che fine a fatto la testina di vitello che sull`esito della demo.

lunedì 15 aprile 2013

CHE BOTTA

Sabato mattina verso le 05.30 circa mentre me ne stavo li in dormiveglia, inizio a sentire un rumore cupo, profondo, il cigolio della casa che piano piano iniziava a muoversi seguendo i movimenti del terreno sottostante.
Il rumore diventava sempre piu` forte, quasi simile a delle urla che arrivavano dal profondo della terra, in quel momento realizzai che stavo assistendo al mio primo terremoto, all`inizio pensai al passaggio di un camion, sentivo la casa ballare ma fiducioso che avrebbe retto, me ne rimasi nel mio futon in attesa che terremoto terminasse.
Mia moglie, abituata, se la dormiva alla grande, io invece me la facevo un po` sotto, mi alzai e accesi la TV per capire dove era avvenuto il terremoto e se c`era pericolo di tsunami la cosa che piu` mi preoccupa e spaventa.
Secondo i messaggi che appaiono in sovraimpressone in TV e` stato un terremoto di magnitudo 6.3 con epicentro Awajishina (淡路島) un isola a sud di Kobe e per fortuna non c`era pericolo di tsunami, torno a dormire o almeno questo era nelle mie intenzioni.
Non riesco a riprendere sonno, il cervello continua ad inviarmi mille informazioni, inizio a preparare diversi piani di fuga sia in caso di terremoto che in caso di tsunami.
Non so se lo sapete ma sti gufi di ricercatori giapponesi hanno previsto un terremoto con tsunami annesso di proporzioni catastrofiche entro 30 anni, EH STI CAZZI.
Vabbeh per fortuna oltre alla paura non e` successo nulla di grave anzi devo dire che vivere in un paese dove la natura e` cosi` presente e cosi` pericolosa, aiuta a ricordarsi, a volte ce` lo dimentichiamo, quali sono le cose vermanente importanti della vita e che forse fare piani a lungo termine sia una cagata pazzesca.

Ieri vado alla Softbank, il mio gestore telefonico, per chiedergli spiegazioni sul perche` io non abbia ricevuto l`avviso preventivo in caso di terremoto, il commesso, gentilissimo si fa in quattro per aiutarmi per poi dirmi che questo modello di cellullare non e` compatibile con questo servizio.
Boh mi sembra un po` strano, provero ad informarmi meglio nel caso il ragazzo avesse ragione sarebbe una grande cazzata.

martedì 9 aprile 2013

QUALCOSA MI DICE CHE ORA DI TAGLIARMI LA BARBA

Oggi siamo andati dal cliente, una casa di cura, per installare diversi computer, mentre ero li che facevo i diversi settaggi vedo una vecchietta avvicinarsi, mi guarda e va via, dopo una decina di minuti torna sta volta in compagnia della badante, una filippina, mi guarda e inizia a dire "Paura, paura mi fa paura" io li per li ho iniziato a pensare che mi stesse prendendo per il culo e invece la signora anziana era veramente spaventata sembrava quasi sul punto di mettersi a piangere.
All`inizio mi stavo leggermente incazzando perche` l`ho presa come un gesto razzista nei miei confronti ma poi ripensandoci con piu` tranquillita`, la nonnina mi ha fatto solo una grande pena.
Altro che Gaijin Bubble, quello che e` successo oggi e` l`origine di tutto, anche quando ero sul treno l`unico posto libero era quello di fianco a me, forse una casualita`, anche se fa piacere non avere nessuno che tira su con il naso ogni secondo a 5 centimetri dal proprio orecchio, a volte questa loro gentilezza di lasciarti piu` spazio a disposizione ti fa sentire diverso (o speciale a seconda dell`umore).

Cambiando discorso ne approfitto per raccontarvi un altra cosa che e` successa stamattina, il mio capo, che ormai avete capito e` la persona piu` disorganizzata di questo mondo, questa mattina va con il mio collega dal cliente.
Dopo un ora circa mi chiama il mio collega e mi dice di raggiungerli anche io dal cliente, io non sapendo come arrivarci chiedo al mio collega il quale mi spiega tutto per filo e per segno, peccato che poi per colpa di un malinteso piu` da parte mia che da parte sua io sono andato a finire dalla parte sbagliata ah ah ah
Il mio collega mi ha detto "takarazuka e iki" invece io avevo capito takarazuka eki" il suono e` simile peccato che il significato e` completamente diverso la prima vuol dire prendi il treno(in questo caso) che va verso takarazuka la seconda frase invece vuol dire stazione di takarazuka.......vabbeh tutta esperienza!!!

lunedì 8 aprile 2013

ハナミズキ - LA RECENSIONE SECONDO ME

Ieri sera mia moglie mi ha fatto vedere questo film sentimentale che racconta la storia d`amore tra una ragazza e un ragazzo che vivono nell`Hokkaido, lui, poca voglia di studiare, lavora come pescatore insieme al padre lei invece al contrario molto studiosa con il  sogno di entrare in una prestigiosa universita` di Tokyo.
Per chiudere il cerchio tutti e due hanno perso uno dei due genitori, cioe` avete mai visto un telefilm giappo o un anime dove ci sono tutti e due i genitori ???
Io raramente!!!!
La ragazza riceve la lettera d`ammissione all`universita`,  il giorno prima della partenza per la metropoli i due innamorati si promettono eterno amore e la promessa che la lontananza non li dividera` mai
La ragazza, che si chiama Sae, arriva a Tokyo e il primo giorno di universita` viene subito avvicinata da un ragazzo che si occupa del club di fotografia, che prova in tutti i modi a farla entrare nel suo club, tra i due nasce piano piano una simpatia.
All`inizio i due innamorati anche se distanti si sentono quasi tutti i giorni ma piano piano la lontananza inizia a portare scompiglio tra i due, arriva il natale e Sae non puo` tornare al paese e lui, Koe, decide di andare nella metropoli.
Arrivato a Tokyo va alla universita` dove vede lei in compagnia di un uomo, il ragazzo del club di fotografia, si vede che la cosa gli rode ma li per li non fa nulla vanno in un locale a bere qualcosa, lui forse ancora infastidito per il fatto di prima inizia a parlare con toni accesi, quando si accorge che le persone nel locale lo guardano infastidito, lui si incazza ancora di piu` si alza ed esce dal locale, mentre cammina verso dove non si sa, va a sbattere contro un altro ragazzo, sfiga vuole che tra milioni di persone che vivono a Tokyo becca il classico attaccabrighe, altro classico dei dorama giappo per fortuna poi nella realta i giapponesi non sono cosi` violenti.
Tornano a casa lei gli medica le ferite e fanno la pace, si promettono amore per l`eternita` etc...etc....lui gli consegna il suo regalo di Natale, una barchetta in legno costruita a mano, il giorno dopo lui riparte per il paese felice e sereno.
Fin qui tutto bene, ma si sa ai Giapponesi piace soffrire e quindi da qui in poi il film e` un susseguirsi di sfighe a non finire.
Lui inizia a sentire il peso della lontananza e decide di lasciare il paese per raggiungere lei a Tokyo ma quando lui gliene parla lei non e` troppo convinta, anzi e` molto preoccupata, i giapponesi hanno paura della responsabilita` se lui viene a Tokyo lei e` in qualche modo responsabilie, e gli dice che ha bisogno di tempo per rispondergli.
Koe parla della sua decisione anche all`amico che invece di aiutarlo inizia a prenderlo a pugni e a scaraventarlo come un sacco di patate da una parte all`altra dell`ufficio, si sa` gli uomini giapponesi sono dei DURI e risolvono le loro questioni solo con la forza, emettono solo suoni gutturali, come le scimmie, beh questo in parte e` vero i capi quando si arrabbiano non parlano ringhiano arrrrah.
Non contento durante il lavoro ne parla anche al padre che anche se  l`azienda naviga in brutte acque, invece di fermarlo gli dice di seguire la sua strada, in quel momento inizia a piovere, la pioggia si sa` nei film Giappo e` chiaramente un segno che qualcosa sta per accadere, infatti durante il lavoro, mentre tutti i pescatori erano intenti a raccogliere le reti piene di pesci, il padre viene preso da un infarto e muore sul colpo.
Koe ora si trova da solo con una sorella minore da mantenere e una azienda in fallimento da portare avanti. E cosa pensate che fara` il giovine samurai??
Beh se fosse Italiano chiederebbe aiuto ai parenti agli amici alla fidanzata invece no lui e` Giapponese e quindi, Disperato chiama la sua ragazza nel pieno della notte, gli racconta quello che e` appena successo e gli dice che non potranno piu` frequentarsi, sayonara.
Lei piange e accetta la sua decisione senza fare un cazzo.....quando si dice l`amore!!!
Lui disperato pensa bene di rifugiarsi tra le gambe, scusate volevo dire tra le braccia di un`amica, tra i due nasce l`amore e si sposano.La storia riprende dopo qualche anno, New York, Sae ormai e` diventata piu` grande e lavora come fotoreporter in America, anche lei ha dimenticato in fretta l`amore della sua vita e convive con il ragazzo del club di fotografia, tra i due e` nato un forte amore e decidono di sposarsi quando lui tornera dall' Iraq.
La storia sembrerebbe ormai conclusa ma visto che mancano ancora 30 minuti alla fine del film il regista ha pensato bene di inserire qualche porcata.
Sae ritorna nell`Hokkaido per il matrimonio di una amica, dove tra gli invitati rivede Koe, tra i due ce` ancora qualcosa, ma anche se lui e` ormai sposato, loro passano tutto il tempo soli e soletti a ricordare il passato di quanto erano felici e come sarebbe andata se etc..etc....lei gli restituisce la barchetta che gli aveva regalato per Natale, come per dirgli ormai e` finita.
Arriva la sera lui riaccompagna a casa Sae, si salutano come due amici ma il sentimento tra i due e` cosi` forte che finiscono per ritrovarsi abbracciati come due amanti, lui con grande senso del dovere si stacca e senza voltarsi ritorna all`auto e torna dalla moglie.
Arrivato a casa trova la moglie sulla porta che preoccupata gli fa l`interrogatorio, ma io dico invece di lasciarlo andare solo soletto con l`ex ragazza perche` non sei andato con lui, sei proprio tonta, non contenta coglie l`occasione per dirgli anche tutto quello che pensa, si sa i giapponesi non dicono tutto subito ma tengono dentro, l`azienda di suo padre va sempre peggio e la situazione sembra ormai incontrollabile.
Il giorno dopo lui torna a casa e trova sul tavolo l`anello di matrimonio e il foglio di divorzio, qui sono sbroccato, la moglie invece di aiutarlo nei momenti difficile prende e se ne va e meno male che questo dovrebbe essere un film d`AMmore. Lui non sembra troppo preoccupato, prende e parte per un viaggio in giro per il mondo, certo quando la moglie ti lascia che fai??
Quasi nello stesso istante Sae viene a sapere che il suo futuro marito e` morto in Iraq, disperata, anche lei prende e parte per il Canada, allora e` proprio cultura......La storia si sposta in Canada, dove la ragazza si reca per andare a vedere un vecchio faro dove il padre l`aveva portata quando era piccolina, ad un certo punto passa di fronte ad un negozio che vende diversi oggetti e che cosa vede nella vetrina in bella vista?????
Ve lo dico??
Lo volete sapere??

Vabbeh ve lo dico....
La famosa barchetta in legno che lui gli aveva regalato, entra nel negozio e chiede al negoziante dove l`aveva presa, lui gli risponde che un ragazzo giapponese gliel`aveva venduta meno di 1 ora fa e che ora si stava imbarcando sulla nave per andare chissa dove.
Lei corre verso il porto ma purtroppo la nave era gia` salpata, inizia a chiamarlo urlando il suo nome con voce sempre piu` forte, ma senza ottenere risposta. Ormai in Canada non c`era piu` nulla da fare, decide di tornare nell'Hokkaido. Passa qualche mese lei ormai lavora nella sua scuola di inglese e di Koe non si sa` piu` nulla, quando un bel giorno, lui appare dal nulla con in mano la famosa barchetta in legno, il film finisce con la loro figlioletta che gioca vicino a questo albero di Cornus florida "Rubra" , ハナミズキ in giapponese.

lunedì 1 aprile 2013

DISCORSO DI INIZIO ANNO - AGGIORNATO

In giappone il primo aprile inizia l`anno fiscale e stamattina il mio capo approffitando del suo giorno di speaking ha tenuto un bel discorso pieno di buoni propositi ricchi premi e cotillons, lo stesso identico discorso tenuto un anno fa, l`unica differenza e` che quando l`anno scorso ascoltai le sue parole rimasi completamente affascinato, ero contento, finalmente ho trovato l`azienda giusta, avevo pensato.
Sinceramente la mia idea su questa azienda non e` cambiata piu` di tanto io penso che questa azienda abbia le carte in regola per diventare una grande azienda il motivo perche` questa azienda fatica a decollare sono a mio modo di vedere due:
un capo che si crede un genio e due colleghi che non fanno altro che lamentarsi della situazione ma allo stesso tempo non fanno NULLA per cambiare le cose.
Siccome sono fortemente convinto che se uniamo le nostre forze potremmo tirare fuori qualcosa di buono e approffitando del fatto che il capo e` fuori ufficio o cercato di coinvolgerli in una discussione, ognuno ha detto quello che pensava ma quando poi e` arrivato il momento di tirare le somme e decidere il da farsi, prendere il capo da parte e dirgli chiaramente che il suo modo di portare avanti questa azienda non e` dei migliori, tutti hanno iniziato a temporeggiare, tipico dei giapponesi, per poi lasciare morire la discussione come se non fosse mai avvenuta.
Un po` mi dispiace perche` vedo che loro vogliono cambiare ma poi non hanno quella forza per cambiare veramente o forse sono io che non sono bravo come leader.
Gli ho dato appuntamento per stasera dopo le 18 per mettere giu` una lettera con i punti da discutere con il capo ma so gia` che non ci sara` nessuno, nel caso domani vi aggiornero`.

[AGGIORNAMENTO]
Purtroppo non si e` fermato nessuno anzi uno dei due colleghi e` andato a casa alle 18:03 quasi come un impiegato delle poste e l`altro quando gli ho chiesto se voleva portare avanti il discorso del pomeriggio mi ha risposto:
Quale discorso, scusa??? AH AH AH